negozi intorno ad Istiklal Caddesi
Pasa Rami, vecchia casa ottomana in legno ristrutturata con ottimo gusto, sulla cui terrazza coperta è possibile mangiare prelibati piatti della cucina turco-ottomana e gustarsi la bellezza della moschea Blu
Fish Hause, in Ismail Gurkan Caddesi,14.
Girate lì e poi di nuovo a destra: c’è una serie di ‘passages’ che assomigliano quelli parigini, con negozietti di vecchi libri e dischi. In fondo, il mercato del pesce, con botteghe di ogni tipo e piccoli ristoranti all’aperto: noi abbiamo scelto il Vesta e ci siamo trovati bene.
Dunque, attraversando piazza Taksim, non andate verso Istiklal ma invece prendete a destra, all’imbocco della Tarlabash. C’è un mercato di fiori e subito oltre un edificio alto con file di bandierine di un azzurro PdL. Invece è la sede del Partito Democratico! Uno scalcinato ascensore ci porta al quarto piano dove…c’è una trattoria. Alla buona, piena di famiglie con nonni e bambini. Noi invece, eravamo una compagnia eterogenea: io ho parlato tutta la sera con un ingegnere giapponese naturalizzato americano. Si è stufato dei computer ed ora insegna giapponese ai turchi. Fra gli altri commensali c’erano giovani ricercatori universitari, giornalisti e cantanti di un gruppo musicale: Bandista, li trovate su YouTube. Tutta gente di spessore, consapevole della propria storia, ben lontana da certe nostre vacuità. Parlavano con scioltezza un buon inglese. Il genocidio armeno non era un tabù. Il giorno dopo, gita sul mitico e sognato Corno d’oro. Dovete sapere che per completare l’atmosfera mi ero portata da leggere ‘Altai’, dei Wu Ming. Infatti l’ho finito in tre notti e al ritorno ero distrutta! Non è all’altezza di ‘Q’, un vero capolavoro secondo me, ma comunque notevole. Ebrei, armeni, turchi, tra Venezia e Costantinopoli.
Giorno 1: IPPODROMO e AYA SOFYA (20 YTL), CISTERNA-BASILICA (10 YTL), BAZAAR DELLE SPEZIE.
Giorno 2: TOPKAPI (20 YTL per entrare + 15 YTL per l'Harem), GRAN BAZAAR.
Camminando però incontriamo una meravigliosa (e storica) pasticceria, Cigdem Pastanesi, dove sostiamo e.. Ci strafoghiamo! Qui Daniele mi erudisce su come comportarmi al Gran Bazaar, luogo dove la capacità di mercanteggiare fa la differenza tra prendere una fregatura e prendere mezza fregatura (ovunque fuori da lì i prezzi sono più bassi dei migliori che possiate strappare dopo una trattativa all'ultimo sangue).
Giorno 3: MOSCHEA BLU, MUSEO ARCHEOLOGICO (10 YTL), MOSCHEA DI SOLIMANO.
Giorno 4: CROCIERA SUL BOSFORO (6H, 20 YTL a testa), TAKSIM.
Sulla strada verso l'hotel abbiamo individuato un posticino (consigliatissimo dalla Routard, Koca Sinan Pasa Turbesi) per fumare il narghilè. Entriamo in questo fumoso locale da un piccolo cimitero (sulla strada Divanyolu Caddesi, direzione Gran Bazaar, poco dopo la colonna di Costantino e la moschea): è davvero molto tipico, lo dimostra il fatto che ci sono anche molti turchi, che fumano e bevono the.
Medi Sark Sofrasi (seconda laterale a sx di Istiklal Caddesi, in fondo in fondo) dove i tavoli sono grandi vassoi di rame. Molto carino ed economico.
Giorno 5: MOSCHEA DI SOKOLLU, EMINONU, PONTE E TORRE DI GALATA